Comunicato stampa 30.10.08

"Esprimo piena ed incondizionata solidarietà ai militanti del Blocco Studentesco fermati quest'oggi dopo i fatti di Piazza Navona, dopo l'aggressione portata avanti da parte di centinaia di aderenti ai centri sociali capitolini" afferma in una nota Massimiliano Macera, consigliere di facoltà di Lettere per il Blocco Studentesco.

"Rilevo altresì l'assoluta inadeguatezza delle Forze dell'Ordine preposte alla sicurezza dei nostri militanti e dei manifestanti tutti. E' evidente l'intento politico di stroncare la protesta studentesca e di favorire lo scontro tra opposte fazioni".

"Mi auguro - conclude - che piena luce sia fatta sugli eventi di oggi e che la stampa veicoli la verità su quanto accaduto".

NoGelmini: comunicato sugli scontri.

"Caricati i ragazzi del blocco studentesco da alcuni studenti antifascisti"

29 Ottobre ore 11.30 - Mentre si svolgeva il corteo di protesta degli studenti sotto al senato, i ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati dagli antifascisti che volevano escluderli dalla manifestazione. Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti dalla protesta anti-gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato ad intonare il coro "ne rossi ne neri solo liberi pensieri" per condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del blocco studentesco. "rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti" commentano i ragazzi del Blocco Studentesco.

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Blocco Studentesco: "L'aggressione degli antifascisti ha causato due feriti fra i nostri ragazzi"

ore 11.45 - "E' stato il Blocco Studentesco ad essere aggredito dagli antifascisti universitari presenti al sit-in sotto il senato. Due nostri ragazzi sono rimasti feriti." "Alcune agenzie riportano i fatti in maniera distorta, addossando addirittura la responsabilità al Blocco Studentesco" proseguono "ma abbiamo filmati che pubblicheremo su youtube e su facebook che come al solito dimostreranno una realtà ben precisa: gli scontri e le divisioni fra studenti sono fomentate dagli antifascisti che non accettano che nella protesta studentesca ci sia unità generazionale fra ragazzi di destra e di sinistra."

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Scuola: Studenti: "Blocco Studentesco caricato nuovamente da antifascisti organizzati: numerosi feriti"

ore 12.00 - "Siamo stati nuovamente caricati da un centinaio di antifasciti organizzati con bastoni e caschi" "Molti dei nostri sono rimasti feriti per mano degli antifascisti" la vicenda si è svolta sotto gli occhi attoniti di tutti gli studenti romani e di numerosi giornalisti. "Il tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti escludendo il Blocco Studentesco prosegue con una ferocia inaudita da parte degli antifascisti" proseguono gli esponenti del Blocco. "Per spaccare il fronte degli studenti non è arrivata la auspicata polizia di Berlusconi, ma la violenza antifascista".

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Oggi 29 Ottobre, intorno alle ore 11, mentre si svolgeva il corteo di protesta degli studenti sotto al senato, i ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati da sedicenti studenti antifascisti un pò troppo avanti con l'età, che volevano escluderli dalla manifestazione.

Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti dalla protesta anti-gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato ad intonare il coro "ne rossi ne neri solo liberi pensieri" per condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del blocco studentesco.

"Rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti" commentano i ragazzi del Blocco Studentesco.

L'aggressione premeditata ha lasciato due ragazzi del blocco studentesco feriti.

"Alcune agenzie riportano i fatti in maniera distorta, addossando addirittura la responsabilità al Blocco Studentesco" proseguono "ma abbiamo filmati che pubblicheremo su youtube e su facebook, unici media liberi, che come al solito dimostreranno una realtà ben precisa: gli scontri e le divisioni fra studenti sono fomentate dagli antifascisti che non accettano che nella protesta studentesca ci sia unità generazionale fra ragazzi di destra e di sinistra."

Intorno alle 12, inoltre, i ragazzi del Blocco Studentesco, sono stati nuovamente caricati da un centinaio di antifasciti organizzati con bastoni e caschi.

"Molti dei nostri sono rimasti feriti per mano degli antifascisti" la vicenda si è svolta sotto gli occhi attoniti di tutti gli studenti romani e di numerosi giornalisti.

"Il tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti escludendo il Blocco Studentesco prosegue con una ferocia inaudita da parte degli antifascisti" proseguono gli esponenti del Blocco.

"Per spaccare il fronte degli studenti non è arrivata la auspicata polizia di Berlusconi, ma la violenza antifascista". Cossiga docet.

Casapound Italia

Uniroma2:Lettere,preside garantisca protesta di tutti.

TOR VERGATA 27 OTT- "Un intero mondo universitario si sta mobilitando contro la riforma Gelmini, ma preside e corpo docente sembrano farsi portavoce solo di determinati gruppi politici" è quanto dichiara in un comunicato Massimiliano Macera, consigliere di facoltà e rappresentante degli studenti per il Blocco Studentesco Università (www.bloccostudetesco.org) nella facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata.

La dichiarazione si riferisce alla protesta odierna presso la facoltà di Lettere, organizzata da gruppi legati alla sinistra movimentista, culminata con l'occupazione dell'atrio della facoltà e con la partecipazione degli autori della protesta al Consiglio di Facoltà convocato per la stessa mattinata, nonostante questi non fossero membri dello stesso consiglio.

"Il Blocco Studentesco Università è componente importante della protesta contro la riforma Gelmini" continua il consigliere. "Oggi stesso il gruppo di Tor Vergata ha partecipato con successo al lungo corteo che è arrivato fin sotto il Senato, chiedendo un incontro con il ministro, per proporre le nostre idee in merito al futuro dell'università".

"Eppure quest'oggi si è data l'opportunità a chi non è rappresentato in Consiglio di prendere comunque la parola ed arringare l'assemblea col preciso intento di mettere una bandierina politica sulla protesta in corso. Protesta alla quale partecipano diverse anime politiche, e non vi è il monopolio di alcuno".

"Si concede diritto di rappresentanza a chi non ne ha, si concedono solamente a parte dei manifestanti spazi della facoltà e aule, si istituisce un coordinamento docenti-studenti per l'organizzazione della protesta dove i criteri di accesso prevedono la discriminanti politiche secondo le quali sono ammessi a protestare solo studenti di sinistra. Vi sembra corretto?" domanda il rappresentante del Blocco.

"E' possibile – chiede Macera- che un dibattito serio e sereno sugli errori di questa riforma non possa essere approntato perchè chi deve gestire le assemblee studentesche è quasi sempre un docente-moderatore che non vuole sentire altra voce che quella degli studenti di sinistra?".

Conclude il consigliere di Facoltà: "Rivendichiamo il diritto, alla pari delle altre forze politiche presenti in Facoltà, di accedere a degli spazi autogestiti per poter informare gli studenti sulle proposte che avanza il Blocco Studentesco Università per fermare o cambiare questa riforma". "Mi auguro, infine, che la rappresentanza studentesca venga maggiormente considerata e rispettata, affinchè un'istituzione di tutti non si trasformi in un megafono per le idee di pochi".

www.bloccostudentesco.org

Università: Blocco Studentesco, tagli ennesimo atto distruzione stato sociale.


Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Circa 700 studenti hanno partecipato all'assemblea organizzata stamattina dagli studenti della facolta' di Lettere e Filosofia di Roma 3. All'iniziativa era presente anche il Blocco Studentesco Universita' con circa 100 aderenti. ''E' inammissibile che venga attuata questa legge, la 133 Tremonti-Brunetta, la quale non solo concede la possibilita' agli atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, ma contemporaneamente prevede un taglio ai fondi di 1,5 miliardi di euro in 5 anni'', ha detto Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco e studente di Scienze Storiche nel dipartimento di Lettere e Filosofia. ''E' incredibile - continua Polacchi - come i 4 ministri che si sono succeduti negli ultimi 8 anni, nonostante le diverse appartenenze politiche abbiano perseguito la stessa linea privatizzatrice della scuola e dell'universita'. Dopo la privatizzazione delle autostrade, il caso Telecom, la svendita della compagnia di bandiera, questo rappresenta l'ennesimo atto di distruzione dello Stato sociale. Ancora una volta i cittadini rimangono vittime dei loro governi''.

Fondazioni universitarie, continua la distruzione dello stato sociale.


La legge 133 a firma Brunetta-Tremonti, approvata sottotraccia il 6 agosto scorso, è un ulteriore passo verso la futura privatizzazione del sistema
universitario italiano. Alle università sarà concessa la possibilità di costituirsi in fondazioni di diritto privato, possibilità che diverrà necessità a causa del taglio dei fondi pari a 1,5 miliardi di euro in cinque anni. La trasformazione
degli atenei in fondazioni, come sancito dall’articolo 16 comma 6 della legge,
comporterà la possibilità dell’ ingresso di privati nel C.D.A. trasformando l’università da un’istituzione di ricerca e formazione, ad una azienda
assoggettata alle logiche di mercato. Tutto questo col silenzio
assenso del ministro dell’istruzione Gelmini.

Aumento delle tasse, licenziamenti, rischio di estinzione per la ricerca
e le facoltà economicamente “poco interessanti”sono solo alcune delle
conseguenze più o meno immediate di questa riforma. Lo scenario futuro è quello di un’università non più centro di formazione dell’individuo, di
inserimento nella società, in una logica di interesse nazionale, ma di distruzione del concetto stesso di istruzione pubblica, un’istruzione limitata soltanto a chi se la potrà permettere, con la creazione di punti di eccellenza per pochi, e
università pubbliche di “serie b” per molti. Più o meno come succede negli U.S.A.

Questa legge è solo l’ennesimo atto dello smantellamento di quel che resta dello Stato sociale italiano, un patrimonio costruito tra la prima e la seconda guerra mondiale. Oggi l’Italia non è più proprietaria delle sue autostrade, non ha più una compagnia di bandiera, la Telecom è stata regalata, non c’è autosufficienza energetica, il patrimonio immobiliare pubblico è in svendita, la banca d’Italia non è di proprietà dello Stato ma delle più grandi banche italiane.
In futuro non ci sarà nessuna previdenza sociale e forse nemmeno l’assistenza sanitaria visto che si comincia a privatizzare anche questa.

La nazione non esiste più, lo Stato è svuotato di ogni significato e potere, essendo solo un intralcio per i profeti del libero mercato. L’odierna crisi è una delle prove del fallimento dell’ideologia neoliberista.
Per tutto quello che sta accadendo, ringraziamo veri patrioti del calibro di Ciampi, Prodi e molti altri, tutti figli di una solida cultura antifascista.
La stessa di chi venerdì scorso era in piazza a manifestare

Comunicato Stampa 01.10.08

'A seguito della nascita della componente universitaria in seno al Blocco Studentesco, dichiaro la mia adesione ai programmi e alla struttura di questa importante realtà politica che si affaccia oggi negli atenei dopo i numerosi successi ottenuti nelle scuole superiori di tutta Italia', lo dichiara Massimiliano Macera, consigliere e rappresentante degli studenti presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata.